Scrivo perché…
La parola agli autori.
È un momento tutto tuo, dove nessuno può entrare nei tuoi pensieri… sei isolato dal mondo esterno… e l’emozione nel vedere che i tuoi pensieri si trasformano in parole, si concretizzano dandoti emozioni inaspettate… allora sei preso da un vortice incontrollabile, speri di trasmettere queste tue sensazioni meravigliose a chi poi leggerà i tuoi versi e scrivi… scrivi…
Mariel Sandrolini
È la passione della mia vita, perché quando l’ispirazione chiama non si può ignorarla, è più forte di me e mi sento artefice di personaggi e situazioni che, senza il mio intervento, non potrebbero mai vedere la luce.
Flavia C.
Trasmettere i tormenti, le paure, le gioie, le emozioni e nello stesso tempo coinvolgere chi legge. Riuscire a non far sentire solo nessuno, grazie a quello che hai scritto. In futuro altri leggendo anche di un dramma , sapranno che in passato c’è stato chi ha provato le medesime sensazioni. Per concludere ti cito un mio aforisma : “la scrittura può portarti lontanto dall’esilio di un anima che non è più”.
Luigi Pio Carmina
Perchè credo che Dio mi abbia concesso questo umile talento e sarebbe un delitto non cercare di approfondirlo fino in fondo. Ho sprecato troppo tempo alla ricerca di denaro, inventandomi immagini di me stesso che non mi appartengono. Ho provato a suonare uno strumento, parlare tutte le lingue del mondo… inutile, l’unico talento che possiedo è la mia fantasia e la voglia di raccontare storie.
Flavio Firmo
Scrivo perché potrei impazzire, quando le frasi nella mia testa si accalcano, urlano e scalpitano. Scrivere è il solo modo che ho per conservare il ricordo di un’emozione; ed è l’unica cosa che mi permette di essere me stessa in tutto e per tutto, senza freni e senza maschere.
Lucrezia S.
Per l’adrenalina nell’attesa del giudizio e l’endorfina che segue in caso esso sia positivo… e se fosse negativo? Per riprovarci di nuovo!
Giovanni Melappioni
… scrivo per fermare il tempo e dare voce alla mia umile esistenza…
Nicola Macina
Scrivo perché mi piace, mi fa sognare, mi fa volare sulle ali della fantasia ovunque io voglia. Inoltre mi appaga, mi svaga la mente e mi aiuta a sfogare le mie emozioni.
Evelyn Storm
Non so perché scrivo. So solo che è l’unica cosa che mi porta lontano, che mi immerge in mondi che non conosco pur controllandoli. Che mi fa esprimere quello che sento dentro vestendolo di metafora. A volte è come guardarmi allo specchio e vedere il volto più profondo e segreto che quello sul lavandino non mostra.
Alfonso F. Dama
Scrivo poesie perché mi piace trasferire su carta i miei sentimenti… le mie emozioni… mi sembra di parlare con me stesso, un altro io a cui confidare le mie gioie, le mie paure, i miei dolori, la mia rabbia, i miei amori… non c’è cosa più bella… quasi come fare l’amore… il “partorire” il “creare” una poesia dà grande piacere, gioia…, non mi interessa se agli altri non piace essa e’ mia per prima cosa… e come ogni figlio ai miei occhi è bellissima… Scrivo perché altrimenti non sarei me stesso…
Rosario Melita
Scrivo per il bisogno. Nella maggior parte dei casi, le mie storie provengono dalle terre dei sogni e degli incubi. Ho bisogno di raccontarle, affinché altri le conoscano e magari possano ricordarle. Chissà, magari questi racconti sono portatori di messaggi e risposte che qualcuno, da qualche parte nel mondo, sta cercando da tempo.
Scrivo per le donne. Non c’è donna che non meriti una pagina. Una lettera. Una poesia. Un racconto. O anche solo di far da comparsa sullo sfondo di un capitolo importante. Ogni scrittore ha una Laura da qualche parte. Magari ne ha anche più di una. Bisogna rendere loro omaggio. Che se scrivi bene, sembra quasi che quelle parole abbiano il loro odore, il loro sapore. Che se scrivi bene, le fai tue. Tutte. Anche se non le hai mai rivolto la parola. Anche se non lo farai mai.
Hai perfettamente ragione, Andrea! Anch’io ho passato una vita scrivendo e decantando ogni donna incontrata, a partire dalla mia mamma e passando per la mia maestra di scuola, fino alle composizioni dedicate a mia moglie e mia figlia. Così vive ogni suo giorno anche il protagonista delle mie “Stagioni”, infatti per “lui” la donna è la cosa più sacra che esista al mondo “…scrigno della vita, in cui la vita stessa affonda le proprie radici.”
E… complimenti per lo splendido commento!!!
Scrivo perché lo trovo meraviglioso, perché le parole sono come una danza straordinaria che produce armonia e un suono intimo, eppure dirompente, che può trasmettere emozioni…
Scrivo perché non potrei farne a meno; una molla silenziosa e impercettibile mi porta di fronte a uno schermo luminoso che si piega debolmente ad ogni mio desiderio, nel silenzio di una stanza, mentre le dita danzano armoniose su una tastiera grigia .
Nadia Boccacci
Scrivo anche perché è un bersaglio senza centro, ma con un universo intero da poter colpire con la punta della mia anima (leggesi penna), per poter sfogare gioie e dolori, emozioni e ardori, in una inebriante, sensazionale terapia.
Scrivo per dare vita alle mie fantasie.
Non è Antonella che scrive, ma Nella. Si serve della mia mano, del mio cuore, della mia mente. Arriva dirompente nei momenti in cui sono sola davanti al mio pc e sento che vuole essere libera. Comincia a raccontami di questo mondo, sconosciuto ai più, da cui proviene, i suoi sogni, i suoi stati d’ansia, le sue debolezze, le sue fantasie, le sue vicessitudini. Non ha voce, ma si fa sentire. A me resta solo di rileggere ad alta voce i suoi pensieri, a volte disordinati, e metterli bene in fila e mi accorgo che sono pagine e pagine di un mondo fantastico e affascinante che, da qualche parte, aspetta solo di essere conosciuto.
Perché scrivo? Può sembrare facile rispondere senza cadere nelle solite frasi, ma in realtà io credo che scrivere sia un modo per fissare quelle emozioni, quelle sensazioni, quelle esperienze che in qualche modo segnano profondamente la nostra vita.
Scrivere è comunque un modo di comunicare con gli altri, forse all’inizio solo con le persone che ci sono più care, da cui non ci sentiamo giudicati; poi diventa un’esigenza perché pensiamo che alcune cose possano trasmettere qualcosa di positivo.
Scrivo… perché quel che ho intorno a volte mi lascia senza fiato per la sua bellezza, o sconcertata per la sua crudeltà, mi fa pensare a quella che dovrebbe essere la vera essenza della vita, troppo spesso dimenticata in un cassetto come un paio di guanti vecchi, che crediamo troppo lisi per poterci ancora scaldare le mani e che invece sono la miglior difesa dal freddo perché fatti con la lana dell’esperienza.
Perché scrivo …
La lettura mi ha appassionato da piccolo e mi appassiona tutt’ora, e grazie ad essa ho potuto coltivare e sviluppare anche un’altra mia passione: la scrittura. Quando scrivo, mi sento più giusto di come sono nella mia realtà, di occuparmi delle mie passioni, dei miei istinti, dei miei bisogni e dei miei desideri più intimi e profondi, facendomi diventare più flessibile e meno esigente non solo con gli altri ma anche e soprattutto con me stesso.
Scrivere, per me, è aprire i cassetti della memoria, dove ho riposto tante cose, nonostante la mia giovinezza… Scrivere mi fa molto spesso fuggire da questo mondo crudele e caotico senza morire… Un mondo troppo materialista, fatto di apparenza ed esteriorità, in cui si è, soltanto se si ha qualcosa… Un mondo indifferente ed egoista che non da più speranze e futuro a noi giovani… Un mondo che non ha nessun rispetto né per gli anziani, né per la salute, né per la natura. E, prima di finire, faccio mie le parole di Luca de Pieri: “Sono giovane e pieno di entusiasmo e scrivere per me è un modo per fare uscire le emozioni e le sensazioni che ho dentro; per questo motivo mi definisco più un paroliere che un poeta…”
~Jean-Paul Malfatti
Scrivo perchè se non lo facessi morirei, scrivo da quando ho capito che delle semplici lettere potevano dar vita ai miei pensieri ,ai miei sogni. A dieci anni i miei primi racconti, che leggevo ai miei compagni di gioco, la mia prima commedia bocciata dalla mia catechista (orsolina) perchè parlava d’amore, tanti ricordi, tante storie, tanti pezzettini del mio cuore ad ognuno di essi.
I write because the words are as notes …
… into Life’s pentagram
note by note, word after word …
melody takes us beyond the reality,
into those worlds where Symphonies approaches closer to the Divine of Erato and Euterpe!
Scrivo poiché la parole sono come note…
E nel pentagramma della Vita, nota dopo nota, parola dopo parola…
la Melodia ci trasporta oltre la realtà,
in quei mondi dove le Sinfonie umane si avvicinano sempre al Divino di Erato ed Euterpe!
Claudine
Scrivere perchè? una domanda logica cui potrei rispondere con tentativi di risposte logiche ma non mi calza .La poesia come la prosa poetica è un canto libero…Nasce dalle emozioni, è un laboratorio interiore,un’alchimia tra il dentro è il fuori ..è la tua voce che sale dai racessi più profondi e le mille modulazioni creano un quadro, un’istantanea nuova ,una realtà tua e universale .La parola non è che la forma di un suono che si fissa sulla carta.E’un’eco ancestrale che appartiene all’essere, all’anima dell’uomo e. circola nell’armonia del cosmo, La parola non la puoi cercare, non la puoi inventare, lei ti giunge quasi a sorpresa dal silenzio e il poeta può solo accoglierla ,levigarla ,amarla. mmgicamente lei diventa una forma, mette le ali e ti porta dentro ogni dove, per infinite contrade, per mondi remoti e luoghi familiari ,ti infiamma ,ti strazia, ti scioglie il cuore e ti fa credere che l’oggi è buono,perchè conserva nel cuore la memoria di ieri ma, di certo è un pochino meno del prossimo domani- Elisabetta